lunedì 21 gennaio 2008

Metalmeccanici, accordo raggiunto!

Fumata bianca per il rinnovo del contratto dei Metalmeccanici.
Il ministro del Lavoro Cesare Damiano si ritiene molto soddisfatto dell’intesa raggiunta e sostiene che “…è un risultato di grande rilevanza sia per i lavoratori ma soprattutto per il Paese che ha bisogno di stabilità e certezze”.
Ha sottolineato, inoltre, che con questo accordo miglioreranno le tutele dei lavoratori e le retribuzioni mentre le imprese potranno accrescere la loro competitività e flessibilità.
Oltre, infatti, all’aumento salariale e all’una tantum che verrà retribuita in un’unica tranche come compenso al ritardo con cui si è giunti al rinnovo del contratto, sono previsti alcuni compromessi e intese, quelli degli straordinari e dei permessi ad esempio, che avvantaggiano le imprese.
Dunque per la prima volta sono stati considerati, secondo il ministro Damiano, sia gli interessi dei lavoratori sia quelli degli imprenditori trovando un giusto compromesso ed equilibrio per far ripartire l’impresa.
Pensate che questa sia la strada giusta da percorrere per recuperare la concertazione e dare stabilità e fiducia al paese in un momento così delicato?

martedì 8 gennaio 2008

L'Italia è davvero ripartita?

Siamo da poco rientrati dalle festività e già appare preoccupante l’aumento dei prezzi fotografato dall’Istat e l’inflazione registrata nel mese di dicembre. Vero è che il fenomeno è preoccupante anche a livello mondiale ed europeo, infatti nella stessa Europa il tasso di inflazione resta superiore al nostro. Secondo il parere del nostro Ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, è necessario “fare di più”, su più fronti: contrastando eventuali speculazioni anche con l’aiuto di una nuova convenzione con la Guardia di Finanza, approvando nuove liberalizzazioni e soprattutto rafforzando i redditi da lavoro con decisioni da prendere in materia di contratti di lavoro e di agevolazioni fiscali. A peggiorare la situazione per le famiglie italiane, come affermano le Associazioni dei consumatori, saranno proprio i rincari sui beni necessari ed essenziali: gli alimenti, l’elettricità, il gas, la nettezza urbana, il riscaldamento, la benzina, il bollo delle auto, i pedaggi autostradali, le assicurazioni…

E voi come pensate di affrontare l’aumento della spesa famigliare? Pensate che le soluzioni prospettate dal nostro ministro siano sufficienti?