Secondo il Rapporto Excelsior 2007 (Unioncamere), il saldo del tasso di occupazione è in attivo dello 0,8% a livello nazionale.
Il 43% delle imprese che assumono segnala che la modalità in genere maggiormente utilizzata per trovare le figure professionali di cui hanno bisogno è quella della “conoscenza diretta”. Le assunzioni riguarderebbero infatti per lo più personale già conosciuto e già “testato” attraverso precedenti rapporti lavorativi (dipendenti a termine cui si intende rinnovare il contratto o trasformarlo in un contratto tempo indeterminato, collaboratori, tirocinanti, ecc..).
L’importanza del rapporto diretto con il potenziale assunto è maggiore nelle imprese di più piccola dimensione.
Le imprese che assumono puntano su fattori come la qualità, l’innovazione di prodotto, l’ampliamento e la diversificazione delle modalità di approccio ai mercati, una maggiore efficienza produttiva.
Questo orientamento giustifica il maggior fabbisogno di figure legate all’efficienza di alcune funzioni trasversali (addetti alla logistica e addetti agli acquisti, questi ultimi richiesti soprattutto dalle imprese industriali) e all’efficienza dei processi produttivi e gestionali, soprattutto con l’innesto di ICT. In particolare, nell’industria appare in significativa crescita la richiesta di analisti programmatori informatici (per i quali è in genere necessaria una conoscenza degli specifici processi aziendali), di programmatori informatici e di progettisti software, che può far presagire un graduale incremento della produttività aziendale legata all’adozione delle nuove tecnologie.
Per quanto riguarda le forme contrattuali, il 44,1% dei collaboratori a progetto sono tecnici, in particolare informatici, che vengono considerati non tanto “parasubordinati” quanto “paraprofessionisti”.
Questo tipo di contratto è un’opportunità o una forzatura? Dite la vostra …
mercoledì 7 novembre 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento