giovedì 20 dicembre 2007
Obiettivo Sicurezza!
Il tragico incidente di Torino ha risvegliato gli animi del Governo. Lo scorso 11 dicembre, infatti, il Ministro del lavoro Cesare Damiano ha reso noto che è in stato di avanzata elaborazione una normativa mirata. Il risultato sarà un inasprimento delle sanzioni e controlli a tappeto e più rigorosi. L’obiettivo è quello di porre un freno alle violazioni della sicurezza nel lavoro. Il Consiglio dei Ministri prevede, per questo, il reclutamento di nuovi ispettori del lavoro.
E’ stata, inoltre, ribadita la necessità di uno sviluppo mirato dell’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro.
E’ bene aggiungere che solo tramite una cooperazione tra imprese, istituzioni preposte, sindacati e lavoratori un miglioramento sarà realmente possibile.
Data l’importanza dell’argomento, noi ci poniamo quale partner affidabile nella consulenza per il check up dello stato dell’arte della sicurezza in azienda e per l’implementazione dei sistemi di gestione della sicurezza e per la realizzazione di corsi certificati.
giovedì 6 dicembre 2007
Lavori sotto l'albero
Lavorare d’inverno? Non pensate solo al maestro di sci o al personale di una baita. Molti, specie studenti, si arrangiano durante questa stagione perché è più facile guadagnare. Con l’arrivo del Natale le attività commerciali vanno a mille. Via libera dunque all’assunzione di cassieri, promoters e vetrinisti. Per non parlare dei classici Babbo Natale, Befana e zampognari che guadagnano facendosi fotografare con i bambini. La retribuzione per queste attività varia: un vetrinista specializzato in decorazioni natalizie può portare a casa anche 3.000€ al mese. Chi fa l'animatore e veste i panni di Babbo Natale o di uno zampognaro, per un paio d'ore di lavoro, incassa 50-100€.
Anche fare la baby sitter in questo periodo rende di più: a Natale i genitori passano più tempo con i loro bimbi ma molti “grandi” scappano durante le feste di Capodanno e nelle nottate di grandi giocate. E tu, ti sei mai travestito da Babbo Natale o da Befana? Pensa che potevi pure guadagnarci qualcosa…
mercoledì 7 novembre 2007
Informatici e forme contrattuali
Il 43% delle imprese che assumono segnala che la modalità in genere maggiormente utilizzata per trovare le figure professionali di cui hanno bisogno è quella della “conoscenza diretta”. Le assunzioni riguarderebbero infatti per lo più personale già conosciuto e già “testato” attraverso precedenti rapporti lavorativi (dipendenti a termine cui si intende rinnovare il contratto o trasformarlo in un contratto tempo indeterminato, collaboratori, tirocinanti, ecc..).
L’importanza del rapporto diretto con il potenziale assunto è maggiore nelle imprese di più piccola dimensione.
Le imprese che assumono puntano su fattori come la qualità, l’innovazione di prodotto, l’ampliamento e la diversificazione delle modalità di approccio ai mercati, una maggiore efficienza produttiva.
Questo orientamento giustifica il maggior fabbisogno di figure legate all’efficienza di alcune funzioni trasversali (addetti alla logistica e addetti agli acquisti, questi ultimi richiesti soprattutto dalle imprese industriali) e all’efficienza dei processi produttivi e gestionali, soprattutto con l’innesto di ICT. In particolare, nell’industria appare in significativa crescita la richiesta di analisti programmatori informatici (per i quali è in genere necessaria una conoscenza degli specifici processi aziendali), di programmatori informatici e di progettisti software, che può far presagire un graduale incremento della produttività aziendale legata all’adozione delle nuove tecnologie.
Per quanto riguarda le forme contrattuali, il 44,1% dei collaboratori a progetto sono tecnici, in particolare informatici, che vengono considerati non tanto “parasubordinati” quanto “paraprofessionisti”.
Questo tipo di contratto è un’opportunità o una forzatura? Dite la vostra …